Il territorio della Baraggia

Scoprire un territorio fantastico, tra colli e pianura.

Con il termine baraggia si indica un territorio caratterizzato da ampie praterie e brughiere che occupa una vasta area tra il biellese e il vercellese. L'itinerario che Vi proponiamo riguarda la parte compresa tra Cossato e Biella.
Ed è proprio da Cossato che iniziamo il nostro viaggio con una visita alla Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, situata nella pianura della baraggia non molto distante dal Castello di Castellengo. Di grande interesse è l'Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, dedicato alla civiltà rurale. Sempre a Cossato chi ama la pasticceria può gustare le Mantovane di Cossato dolcetti di pasta sfoglia ripieni di mandorle e marmellata. Lasciata Cossato la prossima tappa del nostro viaggio è Mottalciata, uno dei comuni che rientra nella denominazione Riso di Baraggia Biellese e Vercellese un'area ad altissima vocazione (sono 28 i comuni in provincia di Biella e Vercelli) dove se ne coltivano diverse varietà (quelle ammesse dal disciplinare di produzione sono: Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, S. Andrea, Loto, Gladio). A Mottalciata vi sono i resti del Castello Motta degli Alciati e del Ricetto; inoltre il comune fa parte della Comunità Collinare tra Baraggia e Bramaterra i cui prodotti di punta sono il Riso e il vino, in particolare il Bramaterra prodotto a Villa del Bosco, Sostegno, Lozzolo, Curino Roasio, Brusnengo e Masserano. Continuiamo il nostro percorso all'interno della baraggia biellese per arrivare a Salussola e subito dopo a Verrone, un altro luogo che ospita un bellissimo castello signorile, appartenuto all'importante famiglia dei Vialardi, per proseguire poi verso Gaglianico dove si trova uno dei castelli più belli e meglio conservati del biellese. Prima di arrivare a Candelo ci spostiamo a Borriana per gustare la Torta 'd Ravisce una torta salata preparata con foglie di rapa, latte e pane raffermo da accompagnare con un buon calice di Coste della Sesia.
A poca distanza si trova Candelo, uno dei borghi più belli d'Italia grazie alla presenza di un magnifico ricetto perfettamente conservato. Si tratta di una fortificazione sorta tra il Duecento e il Trecento che veniva utilizzata dalla popolazione come deposito per i prodotti agricoli. Il territorio del comune di Candelo rientra in un'ampia parte della Riserva Naturale Orientata delle Baragge chiamata Baraggione, un'area di circa 5.000 ettari dal cui altopiano di Bellavista si può godere una magnifica vista su tutto l'arco alpino che va dal Monviso al Monte Rosa.
Segnaliamo infine l'Ecomuseo della Vitivinicoltura situato all'interno del ricetto.
Tappa finale del nostro viaggio è il capoluogo di Provincia Biella. Situata allo sbocco delle vallate dell'Elvo, dell'Oropa e del Cervo, la città è strutturata su due nuclei: uno più altro chiamato Piazzo (sede di palazzi nobiliari come il Palazzo Cisterna e Palazzo Ferrero Della Marmora) e l'altro chiamato Piano sorto a partire dal Seicento con il trasferimento del mercato e del palazzo municipale. Da segnalare il Battistero eretto nel X secolo, un mirabile esempio dell'arte romanico-lombarda, e la Riserva Naturale Speciale Parco Burcina Felice Piacenza. Terminiamo con una sosta golosa: Biella e il biellese offrono molti prodotti legati al territorio come la Paletta, un gustoso insaccato ottenuto dalla frazione muscolare della scapola del maiale oppure i Tigrini, dolcetti farciti con una crema di cioccolato al rum.

Se volete saperne di più Vi segnaliamo:

http://www.piemonteagri.it/qualita/it/territori/la-pianura-novarese-e-vercellese-del-nord-piemonte/25-baraggia-tra-biella-e-cossato

http://www.prolococandelo.it/la-baraggia.html

https://www.google.com/culturalinstitute/exhibit/riso-di-baraggia-biellese-e-vercellese/gQfjrD1B?hl=it

http://www.risobaraggia.it/ 

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