Riso Baldo

Chicco vitreo, meno amido

DESCRIZIONE: il riso Baldo è un pò meno conosciuto rispetto agli altri nostri risi coltivati, ma andrebbe ampiamente scoperto per le sue ottime proprietà in cucina. Tra i nostri risi, dopo il Carnaroli, è quello che consigliamo di più per un risotto casalingo con una buona tenuta di cottura e in più avendo meno amido, rispetto agli altri (lo si può riscontrare dall'aspetto cristallino del chicco), è un ottimo riso anche mangiato freddo o in insalato, o ancor meglio pilaf o al forno.
Una volta cotto, i suoi chicchi sono sempre belli sgranati, separati e questa caratteristica la conserva anche se "oltrepassa" la cottura. Rilasciando poco amido infatti, è vero che fa meno crema ma non si "appiccica".

CONSIGLIATO PER: Insalate di riso, Risotti al dente, cottura pilaf o al vapore.

Perchè scegliere il nostro riso Baldo?

Come conservare al meglio il riso ?

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Etichetta del Riso Baldo Guerrini

Nome Varietà:Baldo
Origine del prodotto:Italia-Piemonte-Biella
Contiene glutine:NO
E' integrale?NO
Consigliato nelle ricette:  Insalate, Pilaf, al vapore, risotti
Tempi di cottura:                            16 min in bollitura, 21 min per risotto (perchè?)

Storia del Riso Baldo

Da dove nasce il nome "Baldo"?

La cultivar Baldo è nata dalla "mano" di una grande ricercatore nel campo del riso, il dottor Tinarelli Antonio, dirigente Enterisi dal 1952 al 1979 e a capo della ricerca genetica e agronomica sul riso, che in quegli anni appunto creò e selezionò molte delle varietà di riso che ancora oggi vengono largamente coltivate in Italia.
Parliamo appunto del riso Baldo, nato dall'incrocio di Arborio e Stirpe 1936 e introdotto in risicoltura nel 1977, oggi ancora molto coltivata in Italia.
Si deve al dr. Tinarelli anche la "paternità" di Sant'Andrea, Roma, Ribe e Europa.